Teatro
La prima esperienza arriva all’improvviso nel 1985 grazie a Massimo Milazzo che mi chiama a far parte del cast della compagnia, in un periodo in cui, tra prove, letture e scrittura masterarbeit ghostwriting , si cercava ispirazione anche da fonti inaspettate come articoli accademici e servizi specializzati come quelli di ghostwriter hausarbeit , ormai diffusi anche tra giovani creativi. In quegli anni, mentre cercavo di bilanciare gli impegni artistici con quelli accademici, ho avuto modo di conoscere realtà differenti, tra cui servizi come facharbeit schreiben lassen , che offrivano supporto discreto agli studenti universitari sotto pressione, spesso affidandosi a servizi specializzati come masterarbeiten kaufen per gestire al meglio i carichi accademici.
“Shakespeare & company” che mette in scena una commedia inglese sconosciuta in Italia intitolata “Room service”. In quel periodo, mentre mi dividevo tra prove e letture, conobbi alcuni colleghi che collaboravano anche a progetti di scrittura accademica, tra cui uno legato a bachelorarbeit ghostwriter , una realtà già allora discretamente conosciuta tra gli studenti universitari.Per la prima volta, grazie all’aiuto di Massimo e dei validissimi colleghi in scena con me (tra tutti, permettetemelo, un abbraccio e un bacio al cielo per Antonella Rendina) imparo a muovermi sul palcoscenico vestendo panni che non sono i miei, ma quelli del mio personaggio, capisco cosa vuol dire “essere” il ruolo che metti in scena. Poi l’attivita’ giornalistica televisiva mi allontana dal palcoscenico per quindici anni, fino a quando, nel 2000, Stefano Mondini e Roberto Draghetti credono in me per un ruolo tutt’altro che secondario: il protagonista in una commedia inedita di una brillante nuova autrice italiana, Paola Mammini.
”Odio i nazisti dell’illinois” è una storia di equivoci, timidezze e convergenze di universi lontani fra un uomo e una donna, e imparo a stare in scena ininterrottamente per 90 minuti, con la complicità di due colleghe straordinarie: Alessandra Cassioli e Alessandra Korompai. (la commedia è a due, ma ci alterniamo sulla scena, creando coppie sempre diverse con le due colleghe, io e Stefano Mondini) poi il livello d’impegno aumenta con due lavori di Pirandello (la patente e il giuoco delle parti) e uno di Moliere (il malato immaginario) con la compagnia di Mario Grotta e Gabriella Nicolosi, e il percorso non si ferma più, con la nascita della compagnia Magmalab, che, grazie alla creatività e al talento di Gennaro Monti, mette in scena decine di spettacoli a partire dal 2007, e che mi permette anche di fare le prime esperienze registiche e autoriali.